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La Crema Lindor e una storia

Lei ha la cresta alta alta.
Lui no.
Lui ha un neo sulla guancia.
Lei in zone inenarrabili.
Lei  ama il peperoncino.
Lui no.
Lui ha tatuato una croce sul petto.
Lei ha tatuato dei muffins tutti colorati.
Lui odia il caffè.
Lei lo metterebbe anche sulla pasta.
Lui adora il fado brasiliano.
Lei i Muse e magari anche i Deep Purple.
Lui campa a pane e tecnologia.
Lei a malapena sa usare il cellulare.
Lui adora l'estate.
Lei l'inverno più cupo.
E ovvio,lei adora il mare
e lui chissà perchè la montagna.
Lei adora il nero
Lui il giallo più abbagliante.
Ma lei ha imparato ad usare la tecnologia
e lui a spiegarle tutto.
Perchè sono legati da un filo sottile,impalpabile ma resistente.
Legati da una piccola finestra accesa sul pc.
E non vivono che per quel momento,non vivono che per quella lucina che si accende.
E la giornata ora diventa un'invincibile primavera.Le cose per lei hanno di nuovo il sapore delle fragole,i colori esplodono,i profumi sono così forti da farle girare la testa.
Come se fosse ubriaca.
Ubriaca d'amore?lei non lo sa.Forse è presto,forse non sarà mai.
Ma ha imparato a godere di ogni singolo istante,di ogni piccola sensazione.
Senza pensare al domani che verrà.
Magari lo incontrerà,lo amerà e vivranno felici e contenti.
Magari lo incontrerà e non le piacerà il suo profumo,o il modo in cui lascerà i calzini in giro.
Chi lo sa.
Ma lei ora si sente bene.Lei piccola ma così forte.Così preoccupata di far star bene chi la circonda tanto da dimenticarsi di sè.Una profonda ferita mai raccontata fino in fondo a nessuno.Le sorelle,le amiche la scrutano,la interrogano in silenzio ma lei non dice nulla.
E ora non lo dirà mai più.
Perchè la vita l'ha chiamata.
E lei ha risposto.

Dedicato ad una mia cara amica.

Oggi la crema Lindor!In rete ne girano alcune versioni.Io ho scelto di proporvi la versione di una vecchia utente della quale abbiamo perso le tracce (Eli ma tu lo sai che fine ha fatto Nighfairy?)
Ragazze è buona veramente,in tutto simile all'originale.Noi l'abbiamo gustata come dolce al cucchiaio ma penso che poi ci farcirò una torta!!!La ricetta originale l'ho presa QUI

Crema Lindor (versione Nightfairy)

100 gr cioccolato bianco
100 gr cioccolato al latte
50 gr burro
50 gr latte

Riunite tutti gli ingredienti in un piatto,ponetelo su un bagnomaria e fateli sciogliere lentamente.
mettete il tutto a raffreddare,date di nuovo una piccola mescolata e voilà il gioco è fatto.Nella foto potete vedere la consistenza cremosa.Mano mano che raffredda diventa sempre più simile alla Nutella.Potete metterla in vasetti e conservarla in frigo per non più di cinque giorni.



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Parte oggi una nuova e dolcissima collaborazione con MARLENE  !!



L'azienda mi ha omaggiata di questa dolcissima e succosa cassetta di mele 



MARLENE  in poco più di un decennio è diventato uno dei marchi simbolo della frutta di eccellenza proveniente dall'Alto Adige,nonchè il primo marchio italiano per produzione di mele e per varietà offerte:dolci e succose,rosse,gialle o verdi; Marlene è la mela giusta per ogni gusto.
I prodotti sono controllati e coltivati secondo le regole della produzione integrata.In più le varietà di mele sono contrassegnate dal marchio IGP che ne certifica l'origine altoatesina.
Marlene nasce il 21 ottobre 1995 su iniziativa VOG,consorzio delle cooperative ortofrutticole dell'Alto Adige,allo scopo di comunicare con un unico marchio i prodotti delle cooperative aderenti e i punti forti comuni quali :
La grande genuinità delle mele coltivate in una regione intatta dal punto di vista naturale quale l'Alto Adige e la loro costante freschezza durante il percorso .






Produzione integrata




La garanzia di un prodotto genuino e  il rispetto per l'mbiente sono da sempre un pallino per i frutticoltori.
Per combattere gli insetti dannosi utilizzano solo insetti utili che se ne nutrono.



Dopo un discorso introduttivo nel mondo Marlene  www.marlene.it è giunto il momento di farvi vedere come ho utilizzato alcune mele ...





                                                  TORTA DI MELE MARLENE





INGREDIENTI :

-4 MELE ROSSE MARLENE
-3UOVA
-100 GR DI ZUCCHERO
-200 ML CIRCA DI LATTE INTERO
-LIEVITO UNA BUSTINA
-UNA MANCIATA DI PINOLI E UVETTE
-300 GR DI FARINA
-CANNELLA
-SCORZA DI UN LIMONE O FIALETTA AL LIMONE
-50 GR DI BURRO






 Prendere una ciotola grande mettere i tuorli e lavorarli con lo zucchero,in una ciotola piccola gli albumi e lavorarli con le fruste e un pizzico di sale .


 Nei tuorli e zucchero aggiungere il latte e la farina e mescolare bene





Aggiungere i cubetti di mela precedentemente tagliati



Aggiungere la cannella,le uvette e i pinoli


 Aggiungere gli albumi e il lievito e il burro


 Infornare a forno già caldo  180° per 35/40 minuti




VI ASPETTO ALLA MIA PROSSIMA RICETTA !!
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Parte oggi una nuova collaborazione con il mio blog ,grazie all'azienda VALMAR www.valmar-te.it

La VALMAR è  un'azienda con sede in Via Piane di Montorio al Vomano (TE).
Operano sul mercato da 10 anni,e nasce con l'intento di creare prodotti utili e innovativi per la casa,con lo scopo di soddisfare appieno le nuove esigenze del connsumatore.
Per certificare i requisiti e valutare la funzionalità tecnologica sono state effettuate dal Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell'Università degli studi di Teramo prove di laboratorio.


Il prodotto innovativo che mi hanno dato modo di provare è FRESCO PANE una soluzione rivoluzionaria per la conservazione in  casa del pane fresco.
La conservazione del pane è un problema comune a tutte le famiglie.
Da una ricerca effettuata è risultato che:
il 91% dei consumatori utilizza le buste della spesa...ed ecco che entra in gioco FRESCO PANE che grazie al suo sistema brevettato il pane rimane a diretto contatto con un sacchetto al 100% di cotone ,come facevano i nostri nonni.
Grazie al sistema brevettato ,il pane non essicca,non trasuda e conserva la fregranza e morbidezza per diversi giorni.
Il sacchetto FRESCO PANE  è igienico (si può lavare  in lavatrice) pratico(grazie allo speciale sistema APRI -CHIUDI),e naturale.
COME SI USA :
l'utilizzo di questo sacchetto è maggiormente indicato per quelle tipologie di pane fresco,con più alto contenuto di mollica rispetto alla crosta e solitamente consumato a fette.
Il  pane liberato dall'involucro,va posto all'interno del sacchetto a diretto contatto con il tessuto e può esservi mantenuto per un periodo di 3 giorni e fino a 5/6 giorni per il pane ben cotto con basso contenuto di umidità.Per una migliore igiene e conservazione del pane ,si consiglia settimanalmente di liberare il sacchetto dalle briciole,rivoltarlo per eliminare l'umidità accumulata all'interno,lasciandolo al sole o vicino ad una fonte di calore per 5/10 minuti.


NELLA FOTO POTETE VEDERE IL SACCHETTO FRESCO PANE CHE MI HA OFFERTO GENTILMENTE L'AZIENDA






POTETE TROVARE L'AZIENDA:
www.valmar-te.it 
e-mail  valmar.te@virgilio.it
VALMAR
C.DA PIANE -64046 MONTORIO AL VOMANO (TE)
TEL 0861.501085
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Ciambelle di patate Mediterranean Style e non sono Carlotta

Urge precisazione!!!
Avete presente la famigerata Carlotta che ogni tanto fa capolino da queste parti?
Quella con la Tappetta come figlia,il marito,le amiche e suocera e mamma scassazucchine...beh...NON SONO IO!!!
Carlotta è un personaggio inventato.E' pura fantasia.
Io scrivo per mestiere e per passione.
Scrivo di tutto e come la maggior parte degli scrittori c'ho il romanzo nel cassetto.O per meglio dire:ce l'ho in testa e tramite i post ogni tanto ne partorisco un capitolo...
Ovviamente Carlotta affonda le sue radici nella realtà,ma Carlotta è un pò me,è un pò Giovi,è un pò Roberta,un pò Berry...è un pò tutte noi.
L'ultimo post pubblicato parlava della suocera.La sua è spagnola.La mia è sicula fin nel midollo e ringraziando il cielo mi adora.Quindi vi assicuro:non sto parlando della mia,ma di una figura ipotetica,tutto qui.Quindi vi ringrazio per i commenti ma vi prego:
io non sono Carlotta ahaha!!!
Questo è solo il primo post della giornata.Devo ottimizzare il tempo.la mattina scrivo il pomeriggio insegno a bimbi un pò malandati a scuola.Il tempo si è ridotto notevolemnte,le soddisfazioni invece aumentate per foruna!
Ma mi spiace mancare al mio appuntamento quotidiano con il blog per cui ho deciso:come capita.Pubblico appena ho due minuti di tempo e ovviamente qualcosa da dire!
la prima ricetta di oggi riguarda le ciambelle di patate.Queste sono Mediterranean  Style.la ricetta originale mi è stata inviata ida una mia cara amica,Valeria.
Complice la mia intolleranza al lattosio,l'ho cambiata e al posto del burro ho utilizzato l'olio extravergine d'oliva nell'impasto (complice anche un prodotto che sto recensendo,e le mie recensioni di solito partono con gli usi più bizzarri...se il prodotto rende in condizioni strane o estreme vuol dire che è proprio buono!)
Il risultato è stato degno di nota.L'impasto oltre ad assumere un aroma delizioso e ricco è ancora più morbido Si forma una crosticina friabile che racchiude un interno quasi impalpabile.



Ciambelle di patate Mediterranean Style

500 gr farina
1/2 bicchiere di olio extravergine d'oliva (Villa d'Orri)
150 gr zucchero
1 pizzico di sale
1 limone grattugiato
1 cucchiaino di succo di limone
2 patate
2 uova
1 bustina di lievito di birra
acqua tiepida quanto basta

Lessate le patate.Sbucciatele e passatele allo schiacciapatate.Sulla spianatoia (o direttamente nella macchina del pane).
Sistemate la farina e tutti gli ingredienti comprese le patate.Impastate ,aggiungendo acqua quanta ne occorre per ottenere un impasto morbido e ben lavorabile.mettere a lievitare fino al raddoppio.Riprendere l'impasto,sgonfiarlo e lavorarlo un pò.Staccare tanti cordoncini e formare delle ciambelle.farle riposare per una ventina di minuti e friggerle in olio caldo.passarle nello zucchero semolato.


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Il cremino al limone e Carlotta e la parola brivido parte 3


  1. Carlotta Parte 1
  2. Carlotta Parte 2


 "......Voi ce l'avete una parola-brivido?
Una di quelle parole che al solo udirla vi sentite colare un rivolino agghiacciante di sudore nella schiena ,sentite un leggero tremore e un'incombente tachicardia?
Lara si sente così quando sente la parola ragno,Tappetta mia figlia quando sente la parola spinaci e io...
Si,ce l'ho anche io.
La mia è la più agghiacciante ,degna del miglior Shining e Poltergeist.
La mia  parola brivido è:
Suocera.
Mi si mozza il fiato,mi gira la testa al solo pronunciarla .Devastazioni apocalittiche,invasioni di cavallette e tutte le altre piaghe d'Egitto messe insieme non reggono il suo confronto.
Mia suocera si chiama Dolores.Dolores de panza.La mia di panza.
Perchè me li fa venire ogni volta che la vedo.
Spagnola ma bionda.
Spagnola ma ha gli occhi azzurri.
Spagnola ma è alta due volte me.No,esagero.facciamo come una e mezzo.
Bella è bella,certo.Ma ti guarda come se tu fossi l'ultimo degli scarafaggi.Come se io fossi anzi.perchè tanto ce l'ha sempre con me!
Non mi ha mai perdonato di aver sposato suo figlio e di averlo strappato dalle grinfie di Astrid.
Chi è Astrid?Una super top model tedesca,alta questa si due volte me,rossa di capelli e con una miriade di efelidi spruzzate a caso qua e là.Sua vicina di casa da una vita,sua eterna pretendente,pupilla prediletta di m mia suocera che sognava un gemellaggio Madrid-Bonn .
Dolores de panza fino a due ore prima del matrimonio non ha fatto altro che ripetere che il matrimonio è un vincolo eterno,che non si può sciogliere,e bisogna esser sicuri e bla bla bla.
Poi il sacerdote non ha fatto in tempo a pronunciare "Ora puoi baciare la sposa" che la signora in questione è diventata un'assoluta e fervida sostenitrice del divorzio....perchè  niente nella vita è per sempre.
Che dite?
Ho le manie di persecuzione o ho un pò ragione quando dico che forse non sono proprio la luce dei suoi occhi?
L'unica persona con la quale va d'accordo è mia madre.Insieme fanno un gran figurone.(mia mamma si chiama Rebecca,soprannominata la Stambecca, ho reso l'idea?')perchè anche la mia mamma è un gran pezzo di donna.Io ho ripreso da mio papà,senza dubbio.Mediamente ricordate?
Loro sono altro.
Molto spesso Dolores dice alla mia mamma:"Ah Rebecca come starei bene senza la presenza di Carlotta" e ride come una cretina.
Il problema che mia madre risponde:"Ahhhh anche io starei meglio senza Carlotta"
E mi guardano sganasciandosi dalle risate.
Io dico che le suocere andrebbero esportate come le patate o i ravanelli.
Import-export.
Esporto la Dolores e importo una di quelle belle suocere delle fiabe.Tonde tonde,rubiconde, che sfornano torte di mele ogni giorno e che vedono le nuore sempre troppo magre.
E visto che ci sono esporterei anche le mamme...ma questo merita un discorso a parte...."

Oggi vi posto la ricetta del cremino al limone in salsa alle fragole.
Un cremino,nè budino nè gelatina.Una consistenza particolare per un dolce al cucchiaio veramente buono.
La ricetta originale è tratta dal solito "Le ricette d'oro delle osterie italiane". Questa viene dalla Trattoria alle Rive,Pederobba (Tv.)


Cremino al limone

per il cremino:
500 ml latte
4 tuorli d'uovo
1 bacca di vaniglia
125 gr zucchero
250 gr farina
buccia di due o tre limoni
3 fogli di colla di pesce
400 gr panna

per la salsa alle fragole:
2 cestini di fragole
1 limone
zucchero quanto basta.

Far ammorbidire per una decina di minuti i fogli di gelatina in acqua fredda.
Far bollire il latte con i semini di vaniglia ricavati dalla bacca.Intanto montare i tuorli con lo zucchero.Quando saranno pronti unire la farina,un mestolo di latte caldo,montare di nuovo e unire tutto il latte e la scorza dei limoni grattugiata
Mescolare tutto,unire i fogli di colla di pesce e cuocere a fuoco medio per cinque minuti.
Far raffreddare.Montare la panna (decidete secondo il vostro gusto se zuccherarla o meno) e unirla al composto.mescolare bene e versare in uno stampo da plumcake rivestito da pellicola (o singoli stampini).far riposare almeno due o tre ore in frigo.
Per la salsa,lavare le fragole e frullarle con il limone e lo zucchero,passarle al colino .Servire il cremino con la salsa ottenuta.



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Oggi  vi parlerò della mia nuova e gustosa collaborazione con Loriana piadine...
La piadina è un piacere al palato,un mondo di tradizioni,una proposta versatile,creativa e amata da tutti.
Loriana è il vero nome della vera piadina romagnola.
Con Loriana la piadina tradizionale sa sempre di "buono",pronta a risolvere una cena veloce,a sostituire il pane ,per una merenda sfiziosa.
Gli ingredienti:
Pochi e semplici,sempre gli stessi nei secoli,e selezionati con cura,non aggiungono conservanti ,nè coloranti e assicura ai propri prodoti freschezza e fragranza a lungo grazie all'atmosfera protettiva della confezione che consente una naturale conservazione fino a quattro mesi ,fuori dal frigo.L'imballo è innovativo ,pensato per un consumatore moderno,ma custodisce un prodotto che offre tutta la genuinità della migliore tradizione artigianale.
LORIANA offre una vasta gamma di piadine per ogni gusto le potete trovare su www.lepiadineloriana.it


Nelle foto potete vedere le piadine che mi ha offerto gentilmente l'azienda e con le quali farò delle gustose ricette...





LORIANA PIADINA SFOGLIATISSIMA ALL'OLIO D'OLIVA è un ottima base per preparare velocemente appettitose piadine,la struttura friabile della sua base una volta scaldata,permette di arrotolare la piadina.Farcitela con salumi,verdure o quanto suggerito dalla fantasia.



PIADINA LORIANA SFOGLIATISSIMA CLASSICA




PIADAPIZZA LORIANA


PIADINA LORIANA ARROTOLABILE



VI PRESENTO LA MIA PRIMA RICETTA CON LA PIADINA ARROTOLABILE


INGREDIENTI 
-PIADINA LORIANA ARROTOLABILE
-RAGU'
-OLIVE VERDI PICCANTI



 SCALDATE LA PIADINA

 FARCIRE AL CENTRO CON DEL RAGU'


 AGGIUNGETE DELLE OLIVE VERDI PICCANTI


  E...ARROTOLATE ...UN MODO DIVERSO DI FARCIRE LA PIADINA ...ALLA PROSSIMA RICETTA!!!

www.lapiadinaloriana.it 
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Torta candida alle mele e il primo fiore di primavera

Ho un discreto pollice verde 
Non mi sento a casa se non  mi vedo circondata dalle mie amate piante ,dai miei fiori.
Ma ho una passione,una folle passione.
I cactus e in generale le piante grasse.
Mi stupisce ogni volta la loro capacità di rigenerarsi,di trarre il meglio da ogni situazione.Di creare dalle loro stesse ceneri.
Avete mai provato a raccogliere una foglia di una pianta grassa e a piantarla?ne crescerà una pianta rigogliosa...da una singola foglia.
Come quella della foto che vi mostro.Un rametto trovato per strada,destinato a morte sicura.L'ho preso due anni fa,l'ho piantato e curato.
Oggi il primo fiore.
Il primo fiore di questa primavera che incombe.Una primavera che non senti nell'aria,la senti lontana.
Eppure c'è.Eppure la natura la percepisce e risponde.
Ho scelto proprio questo fiore timido,ancora chiuso ma che sfida il freddo di questi giorni per augurarvi una buona domenica e una buona,nuova invincibile primavera.
Fuori e dentro di voi!

Torta candida alle mele...prevale il bianco,la farina,la presenza dei soli albumi,lo yogurt.Un pò riciclosa (alzi la mano chi come me odia gli albumi che gironzolano per il frigo),un pò semplice...una torta che sa di casa.Dedicata alle ultime,fredde e buie domeniche di questo inverno!



Torta candida alle mele

3 albumi
250 gr zucchero
2 belle mele
300 gr farina
125 gr yogurt bianco
1 pizzico di sale
1 scorza di limone grattugiata + il succo
1 bustina di lievito per dolci
130 olio di mais

Affettate le mele e mettetele in un piatto con il succo di limone in maniera tale da non farle diventare nere.
Iniziate a montare le chiare dell'uovo con il pizzico di sale e 2 cucchiaia dello zucchero previsto.Montare per due\tre minuti e poi aggiungere lo zucchero rimanente.Quando le chiare saranno ben montate unite la scorza del limone grattugiata e lo yogurt.Mescolate, unite la farina setacciata con il lievito alternandola con l'olio di mais.Il composto deve risultare fluido.Se fosse troppo compatto aggiungete un pò di latte.
Sistemate tutto l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata,sistemate sopra le mele a raggiera e infornate a 180 gradi per 35\40 minuti.



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