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Japanese cotton cheesecake e il riso al salto con fonduta e funghi

Fervevano in città i preparativi per il Capodanno.
La gente correva su e giù per la città,intenta a comprare pesce,sakè e i tradizionali biscotti di riso.
Nella lontana campagna il vecchio fabbricava cappelli di paglia.Ma la miseria gli rodeva l'anima e lo stomaco.
Capodanno era alle porte e lui non era stato in grado nemmeno di comperare i biscotti di riso alla sua stanca moglie.Non era giusto.La vita non ti chiede mai quello che vuoi,pensava,è questo il problema.
Ne afferrò cinque di quei cappelli  e decise di arrivare fino in città per venderli e comprare cosi i gustosi biscotti.
Il cammino era lungo ma le intenzioni più forti della fatica.
La città si spalancò davanti ai suoi occhi con tutte le opportunità da cogliere al volo.
Il vecchio era in un angolo.Le persone lo sfioravano,accarezzavano i suoi cappelli e riprendevano il loro cammino.
Chi aveva bisogno di cappelli la sera di Capodanno?
Al tramonto decise di andarsene.Non ne aveva venduto nemmeno uno.
Cominciò a nevicare.
Sulla strada del ritorno,il vecchio vide gli Ojizousama,le divinità giapponesi tagliate nella pietra che rappresentano i bambini.
Erano sei .
A vederle cosi,sotto la neve,gli si strinse il cuore.E allora ad ogni statua il vecchio mise uno dei suoi cappelli.
Ne mancava una.
Il vecchio si tolse il suo di cappello e lo mise anche all'ultima statua.
"Sono semplicissimi cappelli di paglia,accettateli vi prego"
E continuò il suo cammino verso casa
La moglie si intenerì a sentire il racconto del marito.
La povertà a volte indurisce,a volte rende santi della miglior specie,quella cristallina,quella pura come acqua di sorgente.
Cenarono con un pò di minestra.
A mezzanotte furono svegliati da rumori, canti e voci allegre.
Aprirono la porta e videro lì davanti ogni ben di Dio:kimono,biscotti,riso e pesce.
Ogni ben di Dio lì davanti a loro e sei Ojizousama che si allontanavano con i cappelli di paglia calati sulle teste.
Il vecchio era stato ricompensato per il gesto d'amore che aveva vauto nei loro confronti.

Vi è piaciuta'Questa è una delle leggende nipponiche che più mi piacciono.
Bontà,amore e dignità.
Oggi il Giappone ce lo ritroviamo anche nel piatto.Finalmente ho provato il Cotton chessecake giapponese.
Mi è piaciuto?Molto,ha una consistenza estremamente particolare.L'unica accortezza:utilizzate uno stampo piccolo,al massimo di 20 cm.Il mio è venuto estremamente basso perchè la mia testa di mogano era convinta di avere uno stampo piccolo tra le mani.Alla fine,quando il dolce era già in forno mi sono resa conto che avevo preso quello da 24.Troppo grande.
Ve l'avevo detto,testa di mogano,off course.
Secondo me rende molto con una bella salsa di accompagnamento.Io ne ho realizzata una superveloce al mou.
Vi propongo anche una seconda ricetta,un'idea domenicale:risotto al salto con funghi e fonduta.Un'idea per il pranzo domenicale.
Buon fine settimana!1

Japanese Cotton cheesecake (dal Pranzo di Babette)

150 gr formaggio tipo Philadelphia (io mascarpone)
50 gr burro
3 uova
100 gr zucchero
40 gr farina
50 ml latte
scorza e succo di un limone
1 cucchiaino raso di lievito

per la salsa:

15 caramelle mou
5 cucchiai di latte o di panna (anche da cucina)

Fate fondere e raffreddare il burro.
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate a neve ferma questi ultimi insieme allo zucchero.
Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi il burro e il formaggio.
Unite i tuorli,il succo e la scorza del limone.
Incorporate la farina setacciata con il lievito.mescolate e unite gli albumi montati a neve.
Sistemate l'impasto in una tortiera massimo di 20 cm,imburrata e infarinata.
Prendetene un'altra più grande e riempitela a metà di acqua.mettete dentro questa teglia quella più piccola con l'impasto e cuocete a 170 gradi per circa 50 minuti.
Fate la prova stecchino e tirate il dolce fuori dal forno e fatelo raffreddare completamente prima di toglierlo dallo stampo.
Per la salsa:
in un pentolino antiaderente sciogliete le caramelle mou con il latte o la panna.Una volta sciolto,versate sul cotton cheesecake e servite



Riso al salto con funghi e fonduta (ricetta tratta dalla Cucina Italiana)

320 gr riso carnaroli
300 gr fontina
100 gr funghi porcini ( o misti)
40 gr cipolle tritata
vino bianco
brodo vegetale
grana grattugiato
burro
olio extravergine
latte
1 spicchio di aglio

Stufate la cipolla tagliata con un pò di olio.Unite il riso,tostatelo per un minuto e bagnatelo con un pò di vino bianco.Una volta evaporato,bagnate il riso con il brodo e portatelo mano mano a cottura.
Toglietelo dal fuoco e mantecatelo con burro,grana e un cuchiaio di olio.Allargate il riso su un vassoio e fatelo raffreddare.
Raccolgiete la fontina tagliata a pezzi in una casseruola con 50 gr latte.Lasciatela sciogliere su un bagnomaria molto lentamente.
In una padella fate appassire lo spicchio d'aglio per un minuto,unite i funghi e dopo due minuti salate,pepate,spruzzate di vino e unite mezzo mestolo di brodo.Lasciate cuocere e spolverate con un pò di prezzemolo tritato.
Dividete il riso in quattro parti.Rosolate ciascuna parte in una piccola padella velata di burro.Compattate i chicchi a mò di frittata e fate formare una bella crosticina prima di girare.
Servite il riso accompagnandolo con la fonduta e i funghi






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Le Terre di Zoè... tutti i sapori e i profumi del Sud









Buongiorno !!di cosa vi parlo oggi?? di una azienda che produce marmellate genuine dai sapori mediterranei .La famiglia Gerace si occupa da ben tre generazioni della coltivazione ,oggi con metodi biologici,di clementine e arance,kiwi Hayward.Questi frutti vengono venduti freschi e trasformati ,subito dopo la raccolta che avviene al giusto punto di maturazione,in golose confetture extra,marmellate e succhi di frutta rigorosamente biologici e con l'82% di frutta. 
Da assaggiare la linea dedicata al kiwi,proposta al naturale,con lo zenzero e limone o con le arance,ma anche le marmellate di mandarini clementine al naturale,aromatizzata alla liquirizia o al peperoncino piccante,o arance e limoni e zenzero;insomma c'è ne per tutti i gusti !!
Ecco  le marmellate che ho  avuto modo di provare Azienda agricola Le Terre di Zoè

























Pane dolce esplosivo e pane integrale

INGREDIENTI

-FARINA integrale 500 GR  MOLINI PIZZUTI
-7 gr di lievito in polvere
-350 ml di acqua tiepida, un cucchiaino di sale
- 3 cucchiai di  OLIO CORICELLI
- un cucchiaino di sale
-MARMELLATAAZIENDA AGRICOLA LE TERRE DI ZOE' CLEMENTINE AL PEPERONCINO





Impastare la farina con l'acqua ,l'olio,il lievito e il sale all'ultimo;impastare il tutto e far lievitare per circa 2 ore.









Trascorse 2 ore  rimpastare dando la forma desiderata





Fare dei segni sull'impasto e far lievitare un'altra ora




Prendere parte dell'impasto e modellate due pizzette e all'interno metteteci la marmellata





Chiudere  e mettete dello zucchero di canna in superficie e infornate a forno già caldo 250° per 20 minuti circa.












Ecco come si presenta il pane esplosivo ,astenersi a chi non piace il peperoncino perchè la marmellata è davvero piccante !! ideale anche per accompagnare dei formaggi.



Ed ecco a voi il pane come si presenta dopo  30 minuti a forno già caldo 250 °
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La Torta al latte caldo e i chakra,Belen e le cinque del mattino

Cinque del mattino.
Mi alzo animata dalle migliori intenzioni.
Un'ora tutta per me cullata dal respiro sottile delle persone che amo.E anche da qualche risata...le mie figlie spesso sognano e ridono...Dna materno non ci posso far nulla.Trovare un'idea scema che susciti l'allegria sempre,in ogni dove.La ma buffa missione di vita.
Tisana ayurvedica al lime e alla menta.Dicono che apra tutti i chakra in una volta sola.Conveniente,vuoi mettere risvegliarli ad uno ad uno?
Il plaid quello in pile con i cuoricini,la gatta che si accovaccia sulle ginocchia,magari un pò di jazz in sottofondo,a volume basso.
Ho voglia di leggere.
Per ora sul comodino ho Sepulveda con il suo "Ingredienti per una vita di formidabili passioni".Non ho voglia di sfogliarlo però.
Accendo il tablet.Ho voglia di notizie,di curiosità.
Chissà quante cose nuove entreranno a far parte del mio circuito cerebrale.
Quanti input,quante informazioni farò mie....

Vediamo cosa offre il panorama:

-Belen e Stefano stanno per divorziare..caspita sono affranta

-Hanno inventato i profilattici vegan...ma perchè quelli non vegan sono fatti con la carne?(e mi fermo qui con le possibili battute,sarei una signora perbene io ^_^)

-Federica Pellegrini trova duro gestire l'amore...caspita sono illuminata

-Ariecco Belen...dice che non resterebbe mai senza mutande, che ve credete?

-Belen e tre,un altro figlio da Stefano...ma come già sò tornati insieme?

-Belen e quattro...chiede aiuto al popolo di internet.Ha un babykiller signorsi signore.Le stropiccia le labbra,le infila un dito nell'occhio.Mio Dio,io gli darei l'ergastolo a 'sto ragazzino.Ma dico io,dove si è visto mai che un marmocchio di nemmeno un anno gioca a tiro a segno con il viso della mamma?

Rewind.
Spengo il tablet.
Tolgo il plaid,metto la gatta nella cesta,spengo la musica,poso la mug con la tisana che aprirà i chakra al lavandino  ma a me no di certo.
Sfilo la vestaglia.
Mi rinfilo a letto.
Meglio dormire.
Magari l'input me lo do da sola!


Tish Boyle.La conoscete?Vi invito a dare un'occhiata al suo magnifico blog,Qui.
Sua la torta che vi presento oggi.Una torta strana proprio perchè prevede di versare il latte bollente in una massa montata.Strano vero?Il risultato vi sorprenderà però!Una torta ricca di sapore ma allo stesso tempo delicata.Un'armonia di sapori e una texture unica.
Oggi vi presento la versione semplice,base (le dosi,ben convertite e precise al grammo le ho prese Qui,un blog che è una certezza in quanto a precisione e corretezza d'informazione,oltre ad essere proprio bello).
Nel mio blog troverete anche un'altra versione,la prima realizzata di questa torta che prevede l'aggiunta di un'interessante crumble:La torta al latte caldo con crumble e la testa di Coccolino


Torta al latte caldo

120 ml latte fresco (possibilmente intero)
60 gr burro
165 gr farina
6 gr lievito per dolci
165 gr zucchero
3 uova medie a temperatura ambiente
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (io scorza di limone)
1 pizzico di sale.

Setacciate la farina con il lievito e il sale.
Mettete a bollire il latte insieme al burro.
Montare le uova a velocità media con le fruste elettriche per un minuto.Aggiungere lo zucchero in più riprese e montate il composto fino a che non sarà bello gonfio e spumoso (ci vorranno circa dieci minuti).Incorporare delicatamente (con l'aiuto di una spatola) la farina alla massa montata,fatelo in due o tre riprese.
Controllate il latte.Se si dovesse essere raffreddato,riscaldatelo di nuovo.A questo punto versatelo con estrema delicatezza nel composto,mescolando con una spatola.mettete tutto l'impasto cosi ottenuto in uno stampo imburrato e infarinato (il mio era da 22 cm,non utilizzatene uno più grande,la torta altrimenti viene molto bassa).Cuocete in forno caldo a 170 gradi per una mezz'ora.
fate la prova stecchino prima di toglierla dal forno (se esce pulito la torta è pronta).
fate raffreddare e spolverate di zucchero a velo oppure decorate con il crumble secondo la ricetta che vi propongo QUI








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GROUPALIA : OGNI GIORNO IMPERDIBILI OFFERTE E SCONTI









Buongiorno,oggi sul mio blog parlerò della mia esperienza con il sito  GROUPALIA
Groupalia è presente sul web da diversi anni e grazie a diverse recensioni positive mi sono decisa di acquistare un  coupon
Per poter accedere a questo sito bisogna iscriversi  inserendo una e-mail ,tutto con semplicità.
Groupalia offre molteplici articoli e sono suddivisi per categorie:viaggi,ristoranti,tempo libero,salute,benessere ed eventi,bellezza e SHOPPING
Una volta che ci si iscrive si riceveranno delle e-mail di continui aggiornamenti di offerte e promozioni  presenti sul sito.
Io ho acquistato delle padelle in ceramica visto che adoro cucinare,e direi che ho vuto modo di prenderle ad un prezzo vantaggioso.
Le padelle si possono lavare sia a mano che in lavastoviglie .
Il set comprende:

1 PADELLA 20 CM DI DIAMETRO
1 PADELLA 24 CM DI DIAMETRO CON COPERCHIO
1 PADELLA 28 CM DI DIAMETRO CON COPERCHIO
 

Le padelle che ho scelto hanno anche il coperchio,sono di colore rosso ma potevo sceglierle anche verdi.
Mi piace molto il coperchio trasparente in modo tale da controllare la cottura del cibo.






 Hanno un rivestimento in ceramica per una cottura senza grassi,sono dotate di un fondo con distribuzione uniforme  del calore  quindi offre un risparmio di tempo e energia.I manici sono ergonomici per una facile presa.


Il set aveva un costo di 50 euro ma grazie all'offerta GROUPALIA
le ho pagate  25,90 euro comprese la spedizione con un risparmio del 48% ,notevole vero? quindi posso concludere di ritenermi soddifatta.

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Mousse al cioccolato con due ingredienti e in cinque minuti

Ma no,ma dai...Due ingredienti?
Signorsi signore.
E vien fuori una mousse?
E che mousse.
Ma ci vorrà un sacco di tempo!
Ma anche no.
Cinque minuti per il primo esperimento.
Dieci per il secondo (avevo abbondato con l'acqua).
Ma io ce l'ho una mousse al cioccolato in archivio.Ed è pure buona.Quindi perchè farne un'altra?
Perchè la tua trasuda grassi e colesterolo!E anche tempo.. .
Panna,
uova,
gelatina.
Vuoi mettere con questa?
Ecco,questo è il dialogo tra me e me durante una notte insonne quando mi sono imbattuta in questa ricetta,proveniente dalla mente di Hervè This,chimico,fisico e gastronomo (QUI troverete tutta la spiegazione scientifica)
Due soli ingredienti perchè questa è la magia della chimica quando entra ìn cucina.E io,nonostante sia amante delle tradizioni culinarie,mi piego di fronte alle diavolerie.
Le cerco,le provo e mi piace condividerle se riescono.
E questa è riuscita alla grande.Basta un pò di ghiaccio e due soli ingredienti:cioccolato fondente al 60\70 per cento (mi raccomando non di meno,il gusto del cioccolato è alla base della buona riuscita di questa mousse) e acqua.Questa la versione base.Potete arricchire il gusto della mousse con 1 cucchiaino di cacao,1 cucchiaino di caffè o 1 cucchiaino di cannella..Oltre ad essere abbastanza leggera è un'ottima soluzione per ovviare a degli ospiti improvvisi!


Mousse al cioccolato con due ingredienti e in cinque minuti 
(fonte AlterGusto)

200 gr acqua
250 gr cioccolato fondente al 60\70 per cento


Prendete un contenitore abbastanza largo.Metteteci almeno una dozzina di cubetti di ghiaccio (io ne metto sempre una ventina circa) e un pò d'acqua.
Prendete un pentolino ,metteteci l'acqua e il cioccolato e,a fiamma bassa,fate sciogliere il tutto.
Togliete dal fuoco e rovesciate tutto il composto in un altro contenitore più piccolo.Mettete quest'ultimo contenitore dentro quello con il ghiaccio(mi raccomando,tra i due contenitori ci deve essere il massimo contatto).Accendete le fruste elettriche e cominciate a frullare a media velocità.(non vi scoraggiate se ci vorrà più del previsto.Ho potuto constatare che molto dipende dalla qualità del cioccolato.Più è di ottima fattura minore è il tempo che ci impiega a formare la mousse.Mantenete inalterate le quantità e il rapporto degli ingredienti)
Quando vedrete formarsi nel composto le prime righe (ovvero quando si inizia ad addensare) aumentate la velocità al massimo per qualche secondo.Smettete appena vedrete il composto denso.Non un minuto di più perchè altrimenti diventa granulosa
La mousse è pronta per essere gustata!




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Baglio Di Pianetto









Oggi ho il piacere di parlarvi di un'azienda produttrice di uno splendido vino che ho avuto il piacere di gustare e impreziosire alcune mie ricette,ora parliamo un pò della famiglia Marzotto.fondatrice dell'azienda Baglio Di Pianetto.


I Marzotto

Come un vitigno pregiato la famiglia Marzotto affonda le proprie radici nella tradizione alimentata da passione, costanza ed impegno tramandati di generazione in generazione.
Lo “stile di casa” è il valore che il conte Paolo ha voluto trasferire nella Baglio di Pianetto, nata dall’amore per la terra, i suoi frutti e i suoi sapori ed ultima espressione della creatività imprenditoriale che ha reso famoso il nome Marzotto in Italia e nel mondo.


I valori

Creare un'azienda che fosse in grado di produrre vini di pregio coerentemente ai valori che da sempre hanno contraddistinto la famiglia Marzotto. Questa l’idea che nel 1997 ha spinto il Conte Paolo ad intraprendere una nuova avventura.
Trasformare una realtà di nicchia in una grande azienda coniugando i valori della tradizione e lo stile familiare, allo sviluppo tecnologico e all'apertura verso nuovi mercati in grado di apprezzare e fare crescere un marchio che, seppur giovane, vanta radici solide e profonde.

La Sfida

La grande avventura della Baglio di Pianetto nasce dalla passione e dalla tenacia del Conte Paolo Marzotto da sempre amante delle sfide.
La vittoria conquistata con la Ferrari nel 1952 proprio in Sicilia ha suggellato un legame importante con questa terra ricca di temperamento e tradizioni.
Obiettivo di questa nuova avventura è sfruttare la generosità e le potenzialità dell’isola per dare vita ad un nuovo vino di Sicilia, un prodotto delicato ed elegante capace di competere con le migliori produzioni di Francia, Toscana e delle regioni vinicole emergenti a livello internazionale.

 


La scelta

La generosità tipica della terra di Sicilia fornisce un'ampia varietà di siti destinati alla viticoltura.

Dopo un'attenta valutazione delle migliori realtà viticole, il Conte Paolo Marzotto ha scelto per le sue produzioni terreni situati in zone microclimatiche piuttosto fresche: terre montuose ad altitudini piuttosto elevate o in prossimità del mare ghermite dalla brezza dell'oceano.

Baroni

La località Baroni del comune di Pachino è situata in provincia di Siracusa nella zona DOC Eloro.

Questa proprietà è da sempre votata alla viticoltura. I suoi terreni, estesi per 70 ettari e situati a 50 mt. s.l.m., sono destinati ai rossi Nero d'Avola e Shiraz.
29 ettari sono già in produzione ed altri impianti sono in corso per raggiungere una superficie vitata di circa 65 ettari.

Pianetto

La località di Pianetto è situata nel comune di Santa Cristina Gela, nella zona DOC Monreale, in provincia di Palermo.

I suoi vigneti si trovano ad un'altitudine di circa 600 metri s.l.m. ed estesi per una superficie totale di circa 88 ettari, di cui 40 in produzione, circa 25 in fase di reimpianto e 3 ad oliveto. Attualmente le varietà coltivate sono l'Insolia ed il Viognier per i bianchi, mentre il Merlot e il Petit Verdot occupano la totalità delle superfici coltivate a rossi.





Vinificazione

Direttamente dal nastro di selezione, l'uva bianca "scende" alle presse pneumatiche, il mosto viene suddiviso in tre frazioni e, per caduta, viene posto in serbatoi termocondizionati.

Il mosto limpido è travasato ancora una volta per gravità e la fermentazione avviene a basse temperature in circa 3 settimane. La sosta sui lieviti garantisce una maggior ampiezza dei profumi.

Anche l'uva nera segue lo stesso percorso e dopo la diraspatura e la pigiatura viene trasferita, per caduta naturale, in serbatoi dove una lunga e "saggia" macerazione consente il passaggio del colore, degli aromi e dei tannini dolci al vino. 
L'azienda mi ha dato la possibilità di degustare degli splendidi vini che al momento ho apprezzato anche per lo stile della bottiglia e dell'etichetta.Il primo vino che ho degustato ed utilizzato nella mia ricetta è un vino rosso Syrah.





















Spezzatino di maiale al profumo di Shymer-Syrah Merlot



INGREDIENTI PER 4 PERSONE

-500 GR DI COPPA DI MAIALE
-5 PATATE
-2  CAROTE
-UNO SCALOGNO
-DADO,OLIO
-UN BICCHIERE DI VINO ROSSOBAGLIO DI PIANETTO
 






In una casseruola mettere due cucchiai di olio,lo scalogno affettato ,le carote tagliate a rondelle e fate soffriggere.Aggiungete la carne tagliata a cubetti,la fate rosolare e sfumate con il vino.Una volta evaporato aggiungete le patate a cubetti e coprite con del brodo vegetale o di carne,aggiungete il dado e cuocete per circa 45 minuti.


Alla prossima con altre gustose ricettine




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La crostata Sofia e la lezione del calzino bucato

A volte anche un calzino bucato può insegnarti qualcosa.
La lezione lapalissiana e spiccia è quella di alzare le terga,prendere ago e filo e cucirlo.
Oppure farci dei pupazzi imbottiti.
Oppure ,se proprio tal calzino ci sta sulle zucchine,fiondiarlo nella spazzatura.
E trovategli un posto nella raccolta differenziata.
C'è un'altra lezione però.
Più sottile,più psico-pedagogica se mi passate il termine :-)
Guardate questa invenzione:


Ora,è assodato che le maggiori diavolerie abbiano i loro natali nel paese del sol Levante.Come dire,i giapponesi ne sanno una più del diavolo.
In questo caso una più del buco.
Consideriamo un fatto essenziale.
Il calzino bucato è senza dubbio imbarazzante a qualsiasi latitudine.ma in Giappone lo è un filino di seta in più.
Perchè loro le scarpe se le tolgono sempre,prima di entrare in casa o al ristorante. E passi per il rientro nella dimensione domestica dove al massimo facciamo una figura del passero solitario solo di fronte a consorte e prole.Ma al ristorante?Imbarazzo totale l'esibire l'alluce valgo nudo come mamma l'ha fatto.
E quindi?
Quindi la geniale o diabolica mente nipponica non prende la strada dell'ovvio e quindi il rinforzo del tessuto per evitare lo spiacevole cedimento.
Giammai.
Rende il buco istituzionale,glamour e funzionale.
Istituzionale perchè deve esserci,nessuno può stupirsi della sua presenza.
Glamour perchè in colore-contrasto con il resto.
Funzionale perchè posizionato esattamente li evita che tallone e punta delle dita (le aree più sottoposte a rotture) subiscano tensioni eccessive.
La lezione del calzino bucato.
Ovvero a volte risolvere un problema non combattendolo ma entrando nella sua stessa natura o anima porta all'inaspettato,porta alla soluzione che non ti aspetti.
E che non avresti mai detto.)
(fonte notizia:Le news più strane

Oggi crostata!
Il dolce che adoro di più in assoluto. Strano forse per una golosa impenitente come me,alla ricerca sempre del dolce che non mi aspetto,di quello che mai avrei detto....
Eppure la crostata ha un che di ancestrale per me,come la torta alle mele..
Quando ho iniziato a combattere, ,una decina di anni fa,con le intolleranze mie e di una delle mie carote ho detto addio alla frolla.Il burro era out come le spalline imbottite delle giacche.
Girando nel web ho trovato questa ricetta di frolla all'olio .Amore a prima vista.La utilizzo da sempre,a volte anche per fare i biscotti.
Ci vuole un attimo per farla e viene sempre bene.
Oggi l'ho utilizzata come base per la Crostata Sofia.
Non ho conservato paternità delle due ricette. All'epoca appuntavo su fogli volanti ,di corsa...Quindi alzi la mano chi le ha partorite.Prontissima io a correggere!
La versione che vi propongo è costituita da nocciole e confettura di albicocche.Ma ci si può sbizzarrire:ciliegie e mandorle,lamponi e nocciole,pesche e noci e via dicendo.L'importante è sempre abbinare una confettura ad una frutta secca!


Crostata Sofia

per la pasta frolla:
400 gr farina
2 uova
2 cucchiaini di lievito per dolci
130 ml olio vegetale
180\200 gr zucchero
1 pizzichi di sale
scorza grattugiata di un limone

per il ripieno:
 confettura di albicocche
nocciole tostate


per la pasta frolla:

su un piano di lavoro infarinato mettete la farina a fontana insieme allo zucchero.Fate un buco al centro e rompete le due uova.Unite il sale,il lievito e la scorza grattugiata del limone.Iniziate a sbattere le uova con una forchetta e mano mano unite anche l'olio.Impastate a questo punto con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.Se avete una mezz'ora di tempo a disposizione fatelo riposare in frigo,altrimenti potete utilizzarlo subito.
Scaldate il forno a 180 gradi.
Dividete l'impasto in due pezzi.Uno deve essere un pò più grande.
Stendetelo su una teglia (la mia era tonda e il diametro misurava 26 cm) foderata di carta forno.Unite la confettura a cucchiaiate ( ne basteranno cinque,sei belle piene).
Con il panetto più piccolo ricavate le strisce che andranno a comporre la grata della crostata.
Una volta formata la grata,in ogni quadratino posizionate una nocciole.
Mettete nel forno caldo e cuocete (coprendo la superficie con un foglio di carta forno) per 30|35 minuti.
Fate raffreddare completamente e spolverate di zucchero a velo!







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