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La legge dell'Attrazione-Il Quaderno degli aspetti positivi

Un semplice quaderno.Di quelli che prendete in mano all'improvviso mentre passate di fronte allo scaffale del negozio.Vi colpisce.Per la copertina,per le pagine,per i colori.Una bella penna,di quelle che sembra che prendano vita a contatto con il foglio.Un bel respiro e siete pronti.
Prendete una bella etichetta e scriveteci:Il quaderno degli aspetti positivi.
Il primo giorno prendetevi un pò di tempo e pensate.Una persona,una sensazione,un oggetto,il vostro gatto o cane,qualcosa insomma che vi fa star bene.Scrivetene il nome sulla prima pagina e iniziate.Domandatevi perchè mi fa star bene?Quali sensazioni positive mi suscita?cos'è che mi piace?e scrivete,scrivete immergendovi sempre di più in questo stato d'animo positivo.Leggete e godete delle vostre parole positive.
Così inizia un altro esercizio di educazione alla positività: perchè è difficile pensare positivo,perchè viviamo in un contesto socio-culturale ma anche religioso in cui si predilige il ricorso al grigio,al negativo,al "memento mori".Ecco perchè la mia ricerca di spiritualità incontra il buddhismo.Non tanto una religione,quanto uno stile di vita,un'educazione al sorriso...
Il quaderno degli aspetti positivi ci fa un regalo interessante psicologicamente parlando:ci fa riflettere su quello che ci fa star bene.Perchè la nostra materia cerebrale è mal programmata.Perchè è più facile concentrarci su quello che non abbiamo fisicamente e materialmente,sulla sensazione negativa che questo ci provoca.Difficilmente pensiamo alle cose positive della nostra vita,crogiolandoci nelle belle sensazioni che queste ci danno.Il quaderno è una riflessione che nero su bianco ci costringe a ricordarci quello che ci fa bene.Ce lo dimentichiamo e intanto la vita corre,ci scivola tra le dita e noi ci perdiamo rincorrendo le chimere,persi e incatenati tra passato e futuro.
Namastè a tutti,gioia e sorrisi !! ^_^
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I mille modi di un popcorn e Aldo Giovanni e Giacomo

Dovrei decidere ormai quale vestito indossare  a quarantuno anni suonati.Perchè mi rendo conto di aver parlato stamattina qui e su Facebook di Goran Bregovic , del film "Train de Vie" e dell'Olocausto.
Poi arriva il pomeriggio e di cosa vi parlo?Ascoltate questa canzone:

Questa è una delle canzoni di uno dei miei film preferiti "Chiedimi se sono felice".Il mattino vi parlo di Bregovic e il pomeriggio di Aldo,Giovanni e Giacomo.Ormai sono irrecuperabile ^_^
L'avrò visto penso una quindicina di volte.E non perchè è un film che tocca chissà quali temi.E' arrivato in un periodo particolare della mia vita.Avevo perso da un pò di mesi mio fratello,provavo ad avere un bambino e non arrivava.In punta di piedi questo film entra nella mia vita,parlando di una cosa che in quel periodo avevo dimenticato:la felicità!!
E lo fa facendomi morire dalle risate (avete presente la scena in cui Aldo dà una sonora testata alla ragazza perchè non sa come scaricarla?) ed esco dal cinema con l'anima più leggera,dicendomi che forse ho ancora una cosa in mano da sfruttare:il presente.E ricomincia la mia risalita.Il mese dopo scopro di aspettare la mia prima bimba.Potenza degli stati d'animo positivi?ne sono convinta!!!Che sia un film ,un libro,una canzone tutto serve e tutto può contribuire!
Stasera lo danno su canale cinque.Io e Martina (la mia primogenita) ci stiamo organizzando già la serata a base di lettone e popcorn per gustarcelo in pieno.Solo che stavolta abbiamo creato l'evento:popcorn party.Un mix di sapori dolci e salati,un pò come è la vita,non trovate?
Vi lascio con questa frase del film,la mia preferita:
"Avete presente la teoria del piano inclinato?No?Ve la spiego!Se mettete una pallina su un piano inclinato,la pallina comincia a scendere,e per quanto sia impercettibile l'inclinazione,inizia a correre e a correre sempre più veloce..fermarla è impossibile..ma per fortuna gli uomini non sono palline.Basta un gesto,un'occhiata,una frase qualsiasi a fermare il corso delle cose"

Popcorn party

La base di partenza

partiamo dalla base.prendete i chicchi di mais,una padella e un coperchio.per ottenere una ciotola piena usate un cucchiaio di olio di semi.Appena questo sarà caldo versate occhio cucchiai di chicchi,chiudete e attendete il formarsi del popcorn.Una volta che tutti i chicchi saranno esplosi,salate leggermente e passate all'azione.

Popcorn con caramello

In una padella sciogliete 15 gr di burro.Aggiungete 4 cucchiai di zucchero e attendete la formazione del caramello.Aggiungete all'interno della padella a questo punto un pò di popcorn e mescolate in maniera tale da farli impregnare di caramello.Si attaccheranno tra di loro,ma non tenete.Una volta freddi sarà facile staccarli!

Popcorn alla Nutella

Sciogliete i soliti 15 gr di burro,una bella cucchiata di nutella e una volta sciolta una bella cascata di popcorn!



Popcorn alla Nutella e Cocco


Sciogliete 15 gr di burro,Nutella e una bella manciata di cocco.Tuffatevi i popcorn e mescolate

Popcorn di Nigella Lawson

4 cucchiai di burro,4 cucchiaino di paprica dolce,4 cucchiaini di cannella,4 cucchiaini di cumino.2 cucchiaini di sale,4 cucchiaini di zucchero.
Fate sciogliere il burro e unite tutte le spezie,compreso sale e zucchero.Unite i popcorn e mescolate.Questi sono insoliti ma divini!!


Popcorn al parmigiano

I 15 gr di burro fateli fondere come al solito e aggiungetevi il parmigiano e anche i popcorn,veloce rimestata,spolverata di pepe nero e il gioco è fatto!

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Lullaby

Dedicato a tutte le persone come me ...affamate e non solo di cibo (visto il tema predominante del blog ^_^) .Affamate di idee,sensazioni,emozioni che arrivano dritte al cuore e non lasciano più....affamate di parole scritte,cantate o semplicemente evocate dalle note.
Stamattina mi sono imbattuta in questo brano.Goran Bregovic,Lullaby,una struggente ninna nanna.Mi ha evocato qualcosa di simile ad una nostalgia,ma piacevole,struggente ma confortante...
per voi tutte care amiche.....
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Premio!!!!!Grazie Margò!!

A me emoziona riceverli!E ditemi che sono stucchevole,che sono Alice nel paese delle meraviglie.....ma è così.Come mi emoziona incontrare delle persone con le quali,se non fossimo in ambito virtuale,potrei parlare di simpatia "a pelle".Margò del blog Mammachemousse è una di quelle.Mi ha subito colpito questa ragazza,il suo blog,il suo modo di comunicare,semplice,chiaro e interessante.E le foto che usa per i suoi piatti sono veramente ben fatte!
Quindi con estremo piacere accolgo il suo premio!!Grazie Margò.Veramente!!!

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La Ciambella di carote e la guerra di Sara

"E se ci provi un'altra volta chiamo...chiamo....Martina come si chiama il telefono?"
"Azzurro" risponde la mia primogenita mentre finisce di mangiare la sua insalata.
"ecco chiamo il telefono azzurro Oh"
La piccola Sara gira i tacchi e se ne va.
Voi mi direte.:ma cosa hai fatto di tanto grave da indurre la piccina a chiedere protezione?
Niente.Ho semplicemente messo davanti il suo naso un piatto di  carote e zucchine bollite.
O Mio Dio,la piccola c'ha ragione!Manco per idea! e mica possiamo pasteggiare sempre a salame e torte!!!
Sara ha due nemici dichiarati:le verdure e i capelli spettinati.
Ma lei non lo sa... ahahahah (ghigno mefistofelico)....Io c'ho il manuale di sopravvivenza delle mamme !!
A pagina 34,secondo paragrafo,appena due righe sotto il titolo,c'è scritto:
"Vuoi vivere serena e beata?media,aggira l'ostacolo,inventa.MISTIFICA!!"
E cosi ho fatto.Sono colpevole?Ho cambiato i connotati alle carote.Le ho semplicemente infilate dentro una torta.Non più ortaggi malefici,ma preziosi componenti importati dall'oriente niente meno che da Titti in persona,al ritorno dal suo viaggio in giro per il mondo ^_^E
"Mmmmh che buona sta torta mamma" esclama Sara alla seconda fetta.
E io la guardo sogghignando ^_^
Alla fine te le sei mangiate ste benedette carote.La prossima volta nella torta ti ci infilo pure le zucchine.Sono una mamma.Il mio potere culinario è senza limiti ^_^
(la ricetta è di Lisa Biondi)

Ciambella di carote


Ingredienti:


80 gr di farina

200 gr carote 
150 gr mandorle tritate
60 gr biscotti secchi sbriciolati
120 gr zucchero
80 gr burro (io 100 ml olio di mais)
3 uova
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di cannella
1/2 bicchiere di latte


Grattugiare finemente le carote.Separate gli albumi dai tuorli e montateli a nevi con un pizzico di sale.Sbattere il burro con lo zucchero e aggiungere tutti gli ingredienti mano mano.per ultimo unire gli albumi con estrema delicatezza per non smontare il tutto.mettete il composto in una tortiera a ciambella di 24 cm e infornate per una quarantina di minuti.Lasciare raffreddare e spolverizzate di zucchero a velo.

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Gli Horaffen e i coniugi Schwarz

Herr Schwarz und Frau Schwarz erano le persone più puzzolenti che popolavano i miei soggiorni svizzeri.Abitavano sullo stesso pianerottolo di mia sorella.Quarto piano senza ascensore.Io tornavo dai miei giri in bicicletta (meraviglioso Velofahren).Parcheggiavo la bici in quei famosi rifugi antiatomici  presenti in tutti i condomini elvetici e iniziavo a pregare...Prima rampa,profumo di erba appena tagliata (mania svizzera numero uno),secondo piano profumo di detersivo in polvere (mania svizzera numero due),terzo piano i biscotti alla cannella di Frau Angelika (mania  svizzera numero tre) e poi entravo nell'inferno dantesco...Ecco il quarto piano.O almeno pensavo , andavo a naso,vista la nebbia provocata dai maledetti sigari che fumavano questi ridenti vecchini svizzeri.Perchè il problema è che a casa Schwarz valeva la regola:tanti sigari,tanta birra e rutto libero.Ecco,non scandalizzatevi e non ridete.Pensate a noi ,a mia sorella che come una pazza apriva la porta di casa ottanta volte al giorno,gridando "Luft,luft" (aria aria) e spruzzava il deodorante alla cieca,fino al giorno in cui lei spruzzò nella nebbia del pianerottolo...direttamente sulla faccia di Frau Schwarz ::la vecchina in questione tossì,spalancò la bocca che odorava come uno stivalone di birra dell'Oktoberfest e disse sputacchiando:"Frau Scherrer,mein Horaffen".Aveva in mano un vassoio con queste "biscobrioche" tipiche del Baden,regione tedesca dove lei era nata.Si era trasferita in Svizzera per amore.Mi guardava e ripeteva "Tu manciare Monika,buone sai?".La vecchina era convinta che in sua presenza non aprissi bocca perchè non parlavo tedesco.Vaglielo a spiegare che non parlavo semplicemente perchè tentavo di battere il record mondiale di apnea.......
Mia sorella li prese e ringraziò,con un viso che cominciava ad avere una tinta verde-Shrek.Frau Scwarz girò le spalle ,sparendo nella nebbia,lasciando una scia di birra e sigari di quart'ordine.Nessuno di noi toccò gli Horaffen,credetemi....usciva della nebbia puzzolente anche da loro.
Intendiamoci:erano due presenze "fichissime",anziani non so quanti ma vispi e arzilli come due pischelletti di primo pelo!Mio cognato,guardia svizzera del papa,li guardava orgoglioso affermando che il miracolo era dovuto alla Wunderbar (meravigliosa) birra elvetica!!!
Gli Horaffen ho potuto apprezzarli da poco.Ho trovato la ricetta in un libro "Ricette dal Mondo" e vedendoli ho cominciato a ridere ,ricordando con uno strano mix di nostalgia e naso arricciato i coniugi Schwarz.Con questa ricetta legata alle mie vacanze elvetiche partecipo al contest le ricette del rientro del blog Vaniglia,Zenzero e cannella.

Horaffen


Ingredienti:


Per la pasta:

500 gr farina
150 gr zucchero
150 gr burro
1 bustina di lievito di birra
200 ml latte
2 uova
buccia grattugiata di un limone
1 pizzico di sale

Per la glassa:

180 gr zucchero a velo
5 cucchiai di rum
latte per spennellare

Impastare a mano o con la macchina del pane tutti gli ingredienti.A mano procedete in questa maniera:

sulla spianatoia fate una fontana con la farina,aggiungete tutti gli ingredienti e formate un impasto lavorandolo per almeno una decina di minuti.Fate lievitare per un'ora e mezzo sia a mano,sia che usiate la macchina del pane.
Prendete l'impasto,,infarinate il piano di lavoro e le mani e ricavate dalla pasta tanti rotolini grossi circa un dito e lunghi dieci cm all'incirca.Curvateli a forma di cornetto e uniteli a due a due formando una specie di X.Spennellateli con il latte.Cuocete in forno a 180 gradi per una ventina di minuti.A cottura ultimata,spalmateli ancora caldi con la glassa fatta dallo zucchero a velo con il rum.
Fate asciugare e date un'ulteriore spolverata con lo zucchero a velo.


EIN GUTE!!!
















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Le Brioches parigine e Midnight in Paris

Ogni volta che cucino una brioche mi rimane un senso di incompiuto tra le mani.La guardo,osservo la sua mollica,ne annuso il profumo,la assaggio ma non sono mai soddisfatta completamente.Tra le mani è come avere un'opera d'arte incompiuta che mi scatena una forte nostalgia.Forse quella di ieri era perfetta....era più profumata,più saporita...La Brioche come simbolo dell'insoddisfazione umana,ci potrei scrivere un trattato!
Ecco perchè quando mi sono posta la domanda:se Midnight in Paris fosse un cibo,quale sarebbe? la mia risposta è stata immediata,senza freni.Il film ruota intorno ad un concetto antico:l'insoddisfazione dell'uomo per il proprio presente,la nostalgia di un passato ritenuto fulgido e mai avido di sensazioni.Del resto un concetto presente anche in uno dei manifesti della letteratura francese "Il Piccolo principe"L'uomo non è mai contento del posto in cui si trova,della vita che sta vivendo...Uomini capaci di coltivare cinquemila rose nel proprio giardino e di non trovare quella che cercano,perchè l'essenziale è invisibile agli occhi...In particolare la brioche parigina mi dà quella sensazione di insoddisfazione.E' profumata,ma non abbastanza.ha un sapore delicato,forse troppo.E' buona ma forse.....ecco il" ma forse" della brioche ,è il ma forse di Gil,deluso dalla sua realtà,è il ma forse di Adriana,l'amante di Picasso,che sceglie di lasciare i suoi anni venti per vivere nella Belle-Epoque...
Perchè un dolce?Perchè quella del film è comunque una nostalgia piacevole,un dolce rincorrere,quasi piacevole nella sua essenza.Perchè anche una creme praline?perchè è una piccola liaison tra la nostalgia di sapori della brioche e la presa di coscienza che a volte basta guardare con gli occhi del cuore o della gola il presente.Basta un tocco,un aggiunta e la realtà si compone magicamente di odori e sapori......
Brioches parigine e la creme praline

(la ricetta che vi propongo è quella tipica delle brioche parigine.Morbide,delicate,ottime da sole.Ma per rimanere nel tema del film...visto che quello che assaporiamo non ci soddisfa mai del tutto,vi propongo anche la ricetta della creme praline,una bomba calorica di tutto rispetto che impreziosisce la semplicità delle brioche,qualora vi dovesse prendere il desiderio di qualcosa in più.....).con questa ricetta partecipo al contest La Commedia è servita
Per la brioche
500 gr farina
70 gr zucchero
200 ml latte
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito di birra
100 gr burro freddo di ottima qualità
2 uova

per la creme praline
70 gr burro
100 gr di cioccolato pralinato
70 gr zucchero
250 ml latte
30 gr maizena
3 tuorli

Se usate la macchina del pane inserite tutti gli ingredienti (il burro tagliato a dadini) e avviate il programma per l'impasto e la lievitazione.La procedura a mano invece:preparate una fontana sulla spianatoia con la farina,unite tutti gli ingredienti e impastate per una decina di minuti e fate poi lievitare per un'ora e mezzo.In entrambi i procedimenti a fine lievitazione,prendete l'impasto,dividetelo in tanti filoncini e dategli la forma di panini allungati.praticate sulla superficie due tagli con il coltello ,fate lievitare per una ventina di minuti e cuocete in forno per una ventina di minuti a 180 gradi.Spolverizzate con lo zucchero a velo.


Per la creme praline:Fate riscaldare il latte.A parte montate i tuorli con lo zucchero per almeno cinque minuti,aggiungere la maizena e il latte riscaldato a filo.Rimettere sul fuoco e portare ad ebollizione.E' facile che a questo punto la crema impazzisca e vengano fuori tanti grumi.Niente paura.Date una bella frullata con il minipimer e tornerà liscissima.Togliete dal fuoco e scioglietevi dentro la cioccolata pralinata e il burro.Una volta raffreddata potrà accompagnare e farcire le vostre brioches parigine.

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