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La Ricerca della felicità

Molte volte quando gli impegni della giornata si fanno pressanti e il fisico(ma soprattuto la mente ) non rispondono,mi ritaglio un angolo tutto per me.E mi immergo nella fabbrica dei sogni:il cinema.Oggi è stata una giornata di quelle.E nel dvd ho inserito "la ricerca della felicità" di Muccino,datato 2006.
Non ho un grande feeling con Muccino,con i suoi dialoghi urlati,con le sue generazioni di trentenni,quarantenni dentro alle quali non mi ci rispecchio per niente.E le donne?Vogliamo parlare di quella schiera di Veneri sempre incazzate,isteriche e pronte a mollare il  compagno in difficoltà?Ecco,questo tipo di donna c'è anche in questo film.E anche qui è insopportabile.Ma l'aria che si respira è diversa.Grazie forse anche alla presenza di Will Smith,ben lontano dalle atmosfere del principe di Bel-Air.E' una storia americana fino al midollo,con il mito del self made man.Si,è un'americanata,ma è una storia vera.la scalata al successo di Chris Gardner,partito dal nulla e arrivato ad essere un plurimilionario.Il film è ben confezionato,anche se per arrivare all'"happy end" bisogna attraversare tonnellate di difficoltà."Happyness" (come da graffito sul muro) come meta e scopo di ogni persona.Perchè,come dice Jefferson nella dichiarazione d'Indipendenza,la ricerca della felicità è un diritto inalienabile dell'individuo.
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Pan Brioche di Luca Montersino


E c'ho una passione per quest'uomo,non ci posso fare niente.Questo è il suo pan brioche.Io ho dato la forma dei classici cornetti.Erano buoni?Non lo so.Li hanno divorati,mentre preparavo le focacce!!^__^


PAN BRIOCHE DI LUCA MONTERSINO



1/2 kg di farina 00
80 g di latte
15 g di lievito di birra
4  uova intere
70 g di zucchero semolato
15 g di miele
1 cucchiaio di rum
limone grattuggiato
1 vanillina
180 g di burro
7 g di sale
per spennellare
25g di tuorli
25 g di panna

Nella mia fidata macchina del pane ho messo tutti gli ingredienti(liquidi,solidi e per ultimo il lievito) e ho avviato il programma impasto e lievitazione.Ho formato i cornetti,ho fatto lievitare per due ore,ho spennellato con i tuorli e la panna ed ho infornato a 180° per 20 minuti.
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La Torta di mele di Nonna Papera

Cronaca di un tonfo culinario trasformato in trionfo.E devo tutto  alla mia smania di rispolverare il francese.Ovviamente andando a ficcanasare nei blog culinari d'Oltralpe.E gironzolando qua e là.....eccola...la torta di Nonna Papera...o almeno sembra proprio lei.E la mente corre ai mitici fumetti di Topolino,alle immagini di Nonna Papera che sfornava questa torta,la appoggiava sul davanzale e a me sembrava di sentire attraverso le pagine il profumo delle mele....No,basta avevo appeso le mele al chiodo ormai...no..tanto non si cuoce,si apre il bordo,si spatascia come al solito...E invece no.Questa è per me la ricetta perfetta.Fidatevi.Il blog è Cuisine Campagne.(tra parentesi le mie modifiche).NON BUTTATE LE BUCCE DELLE MELE E I TORSOLI.metteteli in un sacchetto e infilate nel freezer.Sta arrivando un super riciclo che poi vi spiegherò appena pronto!


Ingredienti:
per la pasta


340 gr farina
90 gr zucchero di canna (io zucchero bianco)
140 gr burro non freddo e non salato
1 pz sale
100 gr di acqua
In una ciotola mescolate la farina,lo zucchero e il sale.Aggiungete il burro tagliato a dadini e iniziate ad impastare con le dita .fate un buco nel composto e aggiungete l'acqua.A questo punto impastate quel poco che vi occorre per compattare il tutto e mettete in frigo (se l'impasto dovesse essere troppo duro aggiungete un pò di acqua.al contrario,se troppo mollo aggiungete della farina.)


per il ripieno:


1 kg di mele all'incirca (per uno stampo da 24 cm)
50 gr miele di acacia (io zucchero)
scorza grattugiata di un limone
un mix tra zenzero e cannella (regolatevi secondo il vostro gusto)
Accendete il forno a 190 gradi.Prendete la pasta e stendetene un tre quarti su uno stampo foderato con carta forno.Aggiungete le mele tagliate a pezzetti (non le preparate in anticipo,fanno troppo succo)e stendete la rimanente pasta sopra il composto,avendo cura di sigillare  i bordi con dell 'albume sbattuto.A questo punto praticate un tagli a croce centrale (ovviamente non molto grande,è per far uscire il vapore) e infornate all'incirca per un 40 minuti.Durante gli ultimi dieci minuti conviene coprire la superficie con dell'alluminio per evitare che si scurisca troppo
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Cartocci siciliani alla ricotta

Vi capita mai di trovare una ricetta....guardate la foto,leggete gli ingredienti,vi ispira al punto tale da annusare l'aria intorno a voi...e poi la accantonate,prese da altre pensieri.Ma la reazione a catena è ormai innestata.Non c'è più tempo,non c'è più scampo...lei è lì che si è impossessata ormai anche dell'ultimo neurone disponibile.E non vi dà tregua,si affaccia nei momenti meno opportuni (a me soprattutto di fronte a un piatto di platessa bollita...oh my God)e alla fine dovete alzare bandiera bianca.Vi arrendete e la fate 'sta benedetta ricetta.
Ecco.Questo è il travaglio che ha preceduto la realizzazione dei cartocci siculi.Un gioiello della pasticceria siciliana.La mia resistenza era dettata dall'ultima briciola di vanità femminile che avevo..perchè un dolce del genere sui fianchi è peggio dell'Attak quando si appiccica sulle dita.Mbeh!

CARTOCCI SICILIANI

(la ricetta è di Danita di cookaround.Ne ho sperimentate diverse,questa è quella che più si avvicina ai cartocci come li ho mangiati direttamente in quel di Catania)

1/2 kg farina 00
10 gr sale
50 gr strutto
50 gr zucchero
1 bustina lievito di birra
250 gr acqua (io ho usato il latte)
1 cucchiaio di malto d'orzo

Per la crema
500 gr ricotta di pecora
zucchero q.b

Allora,io ho utilizzato la mdp,quindi ho sistemato tutti gli ingredienti e ho avviato il programma per il solo impasto e lievitazione.Al termine ho steso la pasta in una sfoglia non troppo sottile.Ho tagliato dei pezzetti di pasta ,li ho arrotolati intorno agli stampini per fare i cannoli e li ho fatti lievitare per un'altra ora.Li ho fritti in abbondante olio,li ho fatti freddare e li ho farciti poi con la ricotta setacciata con lo zucchero.Una bella spolverata di zucchero semolato e voilà,facciamoci del male!!!
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Torrette di patate


"Allora mamma,vogliamo le patate per contorno.Ma non fritte,per carità no lessate e manco il purè.Al forno magari,ma non come le solite".OMIODIO,e mò che m'invento?Ecco,questa era la situazione a casa mia ieri sera.Una sfida che le mie bamboline barracuda m'hanno lanciato.E può sottrarsi una food- blogger a questa singolar tenzone? Giammai.E ho rispolverato questa ricetta

TORRETTE DI PATATE

Prendete quattro patate belle grosse.Con un coltello ben affilato (andrebbe usata l'affettatrice per fare le fette tutte dello stesso spessore ma mi dava una gran noia tirarla fuori per 4 patate!!)tagliate delle fette non molto spesse e mettetele a bagno per togliere l'amido in eccesso.Scolatele e mettetele a bollire per tre minuti,toglierle dall'acqua e metterle in un telo ad asciugare.In un bicchiere mescolare olio,sale pepe e origano.Con un pennello spennellare tutte le fette.Prendete una teglia foderatela con carta da forno bagnata e strizzata,ungetela con poco olio e procedete a formare delle torrette,partendo dalla base più larga e mettendo in alto le fette più piccole.Un goccino d'olio e cuocete a 200° per mezz'ora.una spolverata di origano e pure questa sfida l'ho superata,visto che se le sono spazzolate !!
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Marmellata di susine gialle

All'incirca un mese fa mi sono rotta un piede.In quel momento è iniziata la saga delle susine gialle.Che c'azzecca?Direte voi.C'azzecca,rispondo io.Andare al mare è stato impossibile.Ma la confraternita di Scipione,Caronte e Minosse ha imposto frequenti abluzioni delle due gnome (leggasi figlie) di cui sono dotata.Quindi abbiamo ripiegato verso una piscina locale.E qui è iniziato tutto.Nel parcheggio di detta piscina ci sono due alberi carichi carichi di susine.Belle,tonde,succose,dorate.E un chilo oggi,un chilo domani...siamo arrivati a dieci.Le abbiamo mangiate,le abbiamo distribuite e con il resto?va beh,un barattolo di marmellata.
All'improvviso una sera a cena,il citofono.Un nostro amico,tornando dalla campagna ha pensato bene di portarci una busta carica di...susine gialle.Ok,non ce la faccio più a mangiarle,altri tre quattro barattoli di marmellata.
All'improvviso un'altra sera a cena,altro trillo,un altro pensiero da parte di un amico...una cassetta carica di...indovinate cosa? SUSINE GIALLE!!!!Sono a quota quattordici barattoli di marmellata!!Non ce la posso fà!!!!                            RICETTINA.
Semplice semplice.Per ogni chilo di susine (ovviamente pesate senza buccia e senza nocciolo),utilizzate 1/2 kg di zucchero e 1 busta di Fruttapec Cameo.Molte volte non lo uso,ma questa marmellata ha il brutto vizio di rimanere un pò liquida e quindi mi serve un piccolo aiuto.Mescolate a freddo questi ingredienti e portate il tutto a bollore.Io ho fatto bollire per una decina di minuti.Ho messo la marmellata bollente nei vasetti sterilizzati,nottata a testa in giù e voilà.....quattordici,quindici,avanti il sedicesimo.........Per dovere di cronaca:in due vasetti ho aggiunto della cannella.Non ho idea di come sarà il connubio tra la susina e questa spezia,ma avevo troppa voglia di sperimentarlo!!
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Sugo di carciofi alla maniera ligure


Ho una bella collezione di libri dedicati alla ricette tipiche regionali.Mi piace l'improvvisazione in cucina,il famoso tocco personale di ogni chef o cuoco dilettante.Ma non sopporto l'improvvisazione senza basi.Per poter avere l'ardire della modifica occorre conoscere il "come si fa",le fondamenta di ogni piatto tipico..Era un pò di tempo che leggevo di questo sugo,mi incuriosiva e oggi l'ho fatto.Il risultato è stato strepitoso,ma non per la mia maestria,quanto invece per la bontà di questo piatto.Il.mio tocco personale è stato semplicemente un pò di speck tagliato a dadini per renderlo più gradito alle pupe..Le dosi sono a occhio.La procedura tradizionale DOC.

TOCCO DE ARTICIOCCHE (sugo ai carciofi ligure)

Pulire i carciofi e mettere a bagno nel limone sia i gambi che i cuori tagliati a listerelle fini.Preparate un bel trito di cipolla,aglio e gambi di carciofi.Fate soffriggere per cinque minuti in olio,sfumate con del vino bianco ,fate evaporare.Unire le listerelle di carciofi,regolate di sale,mescolare un paio di volte e fare cuocere per una ventina di minuti a fiamma bassa,aiutandovi con dell'acqua.Trascorso il tempo necessario,unire un cucchiaio di farina e uno di salsa di pomodoro.Seguitate nella cottura aiutandovi sempre con dell'acqua.Sfumate con dell'altro vino bianco e fate evaporare.A cottura ultimata aggiungete una nocciolina di burro e mantecate.
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